Ultima modifica: 15 gennaio 2016

Storia della scuola

 

Scuola Primaria “Don Rinaldo Beretta” di Robbiano, via Longoni, 4

E’ dedicata alla figura di questo sacerdote, nato a Barzanò, il 26 febbraio 1875. Ordinato sacerdote dall’arcivescovo Cardinal Ferrari il 4 giugno 1898, fu destinato come coadiutore a Robbiano. Nel 1938 fu nominato parroco dal cardinale Schuster, sempre a Robbiano. Don Rinaldo Beretta svolse un ruolo determinante nella vita ecclesiastica e sociale della frazione. Coltivò con passione per tutta la vita gli studi storici, scrivendo molti saggi sul Cristianesimo nella Brianza e su alcuni personaggi famosi. Il 31 maggio 1960, l’arcivescovo di Milano, Cardinal Montini, accettò le dimissioni da parroco di don Beretta, che continuò però a vivere a Robbiano fino alla morte, avvenuta all’età di 101 anni, il 21 aprile 1976. Umile, vicino al cuore di tutti, si prodigò durante tutta la sua vita per realizzare, in un periodo storico difficile e denso di cambiamenti economici, sociali e culturali, iniziative finalizzate al miglioramento della qualità della vita sia spirituale sia materiale dei suoi concittadini. Studioso e storico, autore di numerose opere riguardanti il territorio brianzolo, è ricordato con affetto per quanto seppe donare e trasmettere al prossimo. Il 27 settembre 1998 la scuola di Robbiano ha inaugurato un monumento per ricordare il centenario di ordinazione sacerdotale di Don Rinaldo Beretta. Per l’occasione lo scultore Alberto Ceppi di Meda ha realizzato un’opera scultorea dedicata al sacerdote.

 

Scuola Primaria “San Filippo Neri” di Birone, via S. Filippo Neri, 32

La Scuola di Birone, inaugurata il 28 ottobre 1956, nel 1982 fu intitolata a San Filippo Neri. San Filippo Neri nacque a Firenze nel 1515. Vivace, allegro, ottimista per temperamento, intraprese vari mestieri, tra cui quello di commerciante. Studente a Roma per tre anni, lasciò gli studi per dedicarsi ad attività benefiche. Ordinato sacerdote a 36 anni, diede vita poco dopo all’Oratorio, una congregazione di sacerdoti impegnati nell’educazione dei giovani. Raccolse intorno a sè i ragazzi turbolenti delle borgate romane e li educò, dimostrando loro sempre simpatia e amicizia. In possesso di una solida cultura, promosse gli studi di storia ecclesiastica, avviando a questa disciplina i suoi sacerdoti. Morì il 26 maggio 1595.

 

Scuola Primaria “Ada Negri” di Paina, via Zara, 16

Dal 1982 la scuola di Paina è intitolata alla poetessa Ada Negri, molto vicina alla popolazione scolastica che la conosce attraverso le sue poesie e i suoi scritti. Ada Negri nacque a Lodi nel 1870 da famiglia povera: può essere considerata la prima scrittrice italiana proveniente dalla classe operaia. Studiò fino ad ottenere il diploma di insegnante elementare. Insegnò a Motta Visconti (PV), poi alla scuola normale “Agnesi” di Milano, dopo aver avuto una nomina ad honorem per poter insegnare nei licei. Pubblicò inizialmente raccolte di poesie dove affrontava temi sociali, conquistando la fama di poetessa del “Quarto Stato”. Successivamente al 1904 le sue opere divennero sempre più introspettive. Intanto lasciò l’insegnamento per collaborare a numerosi periodici, tra cui il Corriere della Sera. Nel 1940 Ada Negri fu nominata membro dell’Accademia Italiana. Morì nel 1945. L’8 maggio 2004 è stata inaugurata la targa che intitola la scuola elementare di Paina ad Ada Negri. L’opera, realizzata dal Maestro Federico Severino di Brescia, è un alto/bassorilievo in bronzo raffigurante il busto della poetessa.

Scuola Secondaria di Primo Grado “Salvo D’Acquisto”, via Manzoni, 50 – Paina

La scuola secondaria di primo grado, dapprima succursale della scuola media di Giussano, è autonoma dal 1973. Dal 1978 ha sede nell’attuale edificio. Salvo D’Acquisto nacque a Napoli nel 1920 e a 18 anni si arruolò nei Carabinieri. Nel settembre 1943, in un’Italia che, dopo l’armistizio, era divisa in due (il centro-nord è occupato dai tedeschi; il sud occupato dalle forze alleate), era vicecomandante della stazione di Torrimpietra, alle porte di Roma, cittadina anch’essa occupata dai tedeschi. Il 22 settembre l’esplosione di una bomba provocò la morte di uno di loro e il ferimento di altri due. Scattò la rappresaglia. A caso furono arrestate 22 persone; ad esse fu aggiunto il vicebrigadiere D’Acquisto, con l’accusa di non aver assicurato l’incolumità delle forze tedesche. I prigionieri furono portati nei pressi della vicina torre di Palidoro dove vennero costretti a di scavarsi la fossa. La disperazione di quegli infelici colpì nel più profondo la generosità di Salvo: accusò se stesso di un attentato che non aveva commesso e fu ucciso al posto di quei 22 ostaggi. Il monumento a Salvo D’Acquisto Il 25 settembre 1993 la scuola ha inaugurato un monumento per ricordare il cinquantesimo anniversario della morte di Salvo D’Acquisto. Il progetto, nato dalla collaborazione fra alunni e insegnanti della nostra scuola e del Liceo artistico “Papa Ratti” di Desio, rappresenta il sacrificio di Salvo: la fiamma di rame è il simbolo del fuoco dell’amore, la vela di stucco bianco rappresenta il soffio dello spirito, la base di cemento grigio ricorda la dura realtà di quel momento. Nella base sono inserite 4 formelle di terracotta che raffigurano le scene del sacrificio.




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